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LE FALSE CREDENZE SULL’ALCOL

26 Aprile 2019

L’alcol etilico, o etanolo, è una sostanza che determina effetti tossici su tutti i nostri organi, tra cui i più vulnerabili sono il fegato e il sistema nervoso centrale. Pur essendo presente in molte abitudini e stili alimentari, l’alcol etilico non è un alimento, né un nutriente per il nostro organismo, come lo sono invece le proteine, i carboidrati o i grassi alimentari: trattasi, in realtà, di una sostanza psicoattiva, in grado cioè di modificare il funzionamento del nostro cervello e quindi la nostra percezione della realtà.

La comunicazione e l’informazione sul consumo delle bevande alcoliche sono dominate dal dilagare di fake news che diffondono informazioni non affidabili o manipolate, spesso gestite da soggetti in pieno conflitto di interesse, che influenzano i comportamenti individuali e collettivi ed entrando in competizione con l’informazione scientifica rigorosamente orientata a incrementare la consapevolezza sul tema dei rischi legati anche al consumo pur moderato di alcol: ecco allora alcune delle false credenze riguardanti le bevande alcoliche.

 

  • L’alcol dà forza: in realtà l’alcol è un sedativo e fa sentire meno il senso di fatica e abbassa la soglia del dolore, per cui la persona è portata a sopravvalutare le proprie forze esponendosi a gravi rischi. Inoltre, le calorie apportate dall’alcol non servono per il lavoro muscolare, per cui si ha un calo delle prestazioni fisiche.
  • L’alcol dà sicurezza: l’etanolo non dà sicurezza, non dà coraggio, può solo farvi artificialmente dimenticare la timidezza per un breve periodo di tempo, ma aggravando il problema. Sembra infatti che le persone timide siano più esposte al rischio di sviluppare una dipendenza alcolica.
  • L’alcol toglie la sete: esso è un diuretico, fa invece perdere acqua al nostro organismo aumentando la sete
  • L’alcol riscalda: dà solamente la sensazione di calore, ma è solo una sensazione temporanea. Esso infatti, è un vasodilatatore periferico e, in quanto tale, fa aumentare la quantità di sangue che circola sotto la pelle del corpo producendo una sensazione di calore. A causa di questa vasodilatazione il calore interno del corpo viene disperso in esterno e la temperatura interna scende. Quando l’effetto della vasodilatazione viene meno, se si è bevuto molto e se la temperatura dell’ambiente è rigida, si avvertono intensi ed improvvisi brividi di freddo. Per difendersi dal freddo non bisogna quindi bere alcolici, ma (oltre che coprirsi) bevande molto zuccherate e calde come cioccolata, miele o sostanze analoghe.
  • L’alcol rende più disinvolti e facilita i rapporti con gli altri: inizialmente, l’azione euforizzante e disinibente dell’alcol sembra favorire le relazioni interpersonali anche nelle persone più timide. Ma, a lungo andare, l’alcol può peggiorare i sintomi dell’ansia e della depressione, compromettendo le relazioni sociali. Inoltre l’alcol altera il comportamento, ci rende più suscettibili ed irritabili, riduce le capacità di giudizio e di critica, quindi meno disposti ad accettare osservazioni e a confrontarci con gli altri, favorendo situazioni di scontro e di conflitto sia con i colleghi che con i superiori.
  • L’alcol fa buon sangue: al contrario, l’alcol può provocare anemia (riduzione del numero dei globuli rossi) per mancanza di vitamina B12 e acido folico, nonché un aumento della presenza di grasso nel sangue. Inoltre interferisce con la formazione dell’emoglobina che è la proteina che trasporta l’ossigeno. La falsa credenza probabilmente nasce dal fatto che la vasodilatazione periferica provoca un arrossamento del viso, cosicché la persona anemica, normalmente pallida e emaciata, sembra riprendere colore e quindi stare meglio. In realtà il numero di globuli rossi non è cambiato.
  • L’alcol aumenta i riflessi: essendo un depressore del Sistema Nervoso, rallenta la velocità di elaborazione delle informazioni sensoriali e la trasmissione nervosa, per cui il soggetto reagisce più lentamente agli stimoli: i riflessi sono quindi rallentati.
  • L’alcol fa digerire: l’effetto depressivo dell’alcol si esercita anche sui meccanismi che regolano lo svuotamento dello stomaco, rallentando la digestione. Ciò può indurre maggiore sonnolenza dopo i pasti diminuendo i livelli di attenzione e vigilanza. Inoltre l’alcol esercita una azione lesiva diretta sulle pareti dello stomaco e dell’intestino, provocando infiammazioni acute o croniche (ad es. gastriti).
  • L’alcol aiuta a riprendersi dopo un malore: se il malore è legato ad un calo di pressione, l’alcol può peggiorare la situazione in quanto l’effetto di vasodilatazione determina un diminuito afflusso di sangue agli organi interni, soprattutto al cervello.
  • Rimedi contro l’ubriacatura: un caffè non è sufficiente a far tornare sobria una persona ubriaca, neanche l’esercizio fisico, una doccia fredda o due passi all’aria fresca. L’unico rimedio è attendere, almeno 2 o 3 ore, che il corpo metabolizzi e smaltisca l’alcol in eccesso.

Per chi volesse approfondire argomenti e comunicare in anonimato con esperti, è attivo uno sportello di consulenza psicologica on-line, tramite la mail nottisicurenellemarche@gmail.com, o tramite il numero 370-3520862, attivo il lunedì, dalle 16.00 alle 18.00, e il giovedì, dalle 18.00 alle 20.00.

 

 

 

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26 Aprile 2019

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