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Malattie sessualmente trasmissibili ed uso di sostanze stupefacenti

2 Aprile 2019

Uso di droghe e dipendenza sono da sempre state associate ad una varietà di infezioni: numerose sostanze stupefacenti, indipendentemente dal loro metodo di assunzione, inducono danni diretti sulle mucose, primo scudo difensivo contro le infezioni. Pur rimanendo la via parenterale di assoluta rilevanza, è da sottolineare come l’uso di sostanze determini sempre di più un importante impatto su comportamenti a rischio, quali la promiscuità sessuale, che a loro volta rappresentano un importante causa di acquisizione di infezioni, HIV in primis. Inoltre, lo stato di marginalizzazione sociale che in tutto il mondo accompagna la maggior parte dei tossicodipendenti, nonché l’effetto immunosoppressivo di alcune sostanze d’abuso, contribuiscono all’aumentato rischio di infezione tra i tossicodipendenti. Tutte le sostanze d’abuso alterano i comportamenti ed il razionale che li determina, e questo è forse il problema più rilevante e più gravido di conseguenze. Pazienti affetti da malattie sessualmente trasmesse (MST) e consumatori di sostanze illecite condividono determinanti sociali e fattori di rischio legati allo stile di vita, in particolare alla promiscuità, al numero di contatti interpersonali e alla scarsa considerazione per il proprio stato di salute, che li rendono insensibili alle conseguenze che il loro comportamento può determinare.

Le infezioni a trasmissione sessuale (IST) sono le malattie infettive più diffuse: nonostante il miglioramento degli standard di trattamento, queste patologie sono in continua crescita o riemergenti in tutto il mondo proprio per i fenomeni di globalizzazione e di abbattimento delle residue barriere culturali e tabù psicosociali.

Le IST sono causate da microrganismi (virus, batteri, protozoi o parassiti) che entrano nel nostro corpo superando la sua capacità di resistenza alle infezioni e che può sviluppare una malattia acuta, procurando danni che, col passare del tempo, possono diventare permanenti o gravi.

Il contagio per via sessuale avviene quando i microrganismi vengono portati all’interno del corpo attraverso lo sperma o le secrezioni vaginali o il sangue: alcune IST possono essere trasmesse al feto o al neonato durante la gravidanza o attraverso il latte materno. È importante ricordare che non ci si contagia attraverso tosse o starnuti e neppure sui mezzi pubblici, in ufficio, durante i contatti sociali in generale e non sono trasmesse dalle zanzare, dagli animali domestici o dall’uso delle toilettes.

Le principali IST sono:

  • Cancroide o Ulcera molle (incubazione: 3 – 10 giorni): malattia batterica molto rara che interessa soprattutto i viaggiatori diretti in Africa e che causa ulcere molto dolenti ai genitali. La diagnosi non è facile e la cura abbastanza lunga, ma si guarisce bene. Il preservativo offre una discreta protezione anche se non totale.
  • Candidosi: è una infezione molto frequente ma non è quasi mai trasmessa per via sessuale. Nella donna si manifesta con prurito e perdite e la cura in genere è semplice.
  • Clamidia (incubazione: 7 – 21 giorni): è una delle malattie più diffuse tra i giovani; molto spesso non causa sintomi. Se non curata, la Clamidia può provocare danni permanenti all’apparato riproduttivo. La diagnosi può essere fatta solo con un’analisi di laboratorio. Si cura facilmente con un ciclo di antibiotici: la cura va fatta in coppia. Il profilattico è efficace nel prevenire l’infezione. È fortemente raccomandato eseguire annualmente un test per Clamidia nelle donne al di sotto dei 25 anni.
  • Condilomi o Verruche genitali o Creste di gallo (incubazione: da 1 a 3 mesi, ma può arrivare ad un anno): tra le IST, è quella più diffusa nei paesi industrializzati. È causata da un virus a trasmissione preferibilmente sessuale, che provoca escrescenze a superficie irregolare chiamate “creste di gallo”.
  • Donovanosi o Granuloma inguinale o venereo (incubazione: 1 – 360 giorni, in media 50): rara malattia batterica cronica che provoca ulcere non dolorose ai genitali. La diagnosi non è facile e la cura è piuttosto lunga.
  • Epatiti (incubazione: variabile a seconda del virus): è una infiammazione acuta o cronica del fegato provocata da virus molto diffusi; ne esistono di vari tipi. Sono malattie che provocano sintomi generalizzati, come il colore giallo della pelle, e in qualche caso richiedono il ricovero ospedaliero. Per sapere se si è stati esposti al virus è possibile fare un semplice test del sangue. L’uso del profilattico è una discreta protezione e in più per l’epatite A e B esistono vaccini molto efficaci.
  • Gonorrea o Blenorragia o Scolo (incubazione: dai 2 ai 5 giorni): è un’infezione batterica che provoca perdite genitali; ma può anche non dare sintomi, in particolare nella donna. La diagnosi è relativamente semplice; la cura consiste in un ciclo brevissimo di antibiotici. Raramente causa complicazioni. L’uso del preservativo è molto efficace nel prevenire questa malattia.
  • Herpes genitale (incubazione: tra i 2 e 12 – 13 giorni): è causata da un virus che, una volta contratto, rimane nell’organismo per tutta la vita. Il virus può risvegliarsi periodicamente causando la comparsa di vesciche e ulcere dolorose, per questo motivo, non esistono terapie che possano eliminare l’infezione. Quindi l’uso del preservativo è importante per diminuire il rischio di contagiarsi.
  • HIV/AIDS: l’AIDS è la conseguenza di un’infezione permanente causata dal virus HIV (Human Immunodeficiency Virus) che distrugge le cellule del sistema di difesa rendendo il nostro corpo vulnerabile ad altre infezioni e tumori. Per anni l’infezione non dà segni o sintomi per poi manifestarsi in moltissimi modi poiché tutti gli organi del corpo sono indeboliti. La diagnosi si conferma con un semplice esame del sangue. Oggi sono disponibili molti farmaci che rallentano lo sviluppo dell’infezione, ma questa resta una condizione grave. Non esiste vaccino: la prevenzione pertanto resta la migliore arma per il controllo della diffusione della malattia. Principale strumento di prevenzione è l’uso del preservativo per tutti i rapporti sessuali, ma non vanno dimenticati la riduzione del numero dei partner e le altre pratiche di sesso sicuro.
  • Linfogranuloma venereo (incubazione: 3 – 15 giorni): è un’infezione causata da una Chlamidia che provoca una malattia cronica in cui si possono avere ulcere genitali e ingrandimenti delle ghiandole inguinali. La diagnosi non è facile e la cura è lunga. Il preservativo offre una buona protezione.
  • Mollusco contagioso o Molluschi (incubazione: 7 – 180 giorni): infezione virale della pelle molto comune che provoca escrescenze rossastre o brune. Per diagnosticarla basta una visita medica, si cura con l’asportazione delle lesioni.
  • Pediculosi del pube o Piattole (incubazione: circa 15 giorni): è una malattia della pelle causata da un animaletto che vive nei peli del pube e che viene trasmesso anche durante il rapporto sessuale. Il sintomo più frequente è il prurito. Si cura con farmaci applicati sulla pelle.
  • Proctiti o Enteriti: infiammazioni di natura infettiva dell’ultimo tratto dell’intestino che compaiono dopo rapporti anali. I sintomi sono molto diversi e per una diagnosi corretta la persona deve essere visitata da un medico che deciderà quali esami effettuare. L’uso del preservativo e del DAM è efficace nel diminuire il rischio di infettarsi.
  • Sifilide o Lue (incubazione: da 1 a 12 settimane): malattia batterica facilmente trasmessa in tutti i tipi di rapporto sessuale. Colpisce i genitali provocando piccole ulcere ma può diffondersi in tutto il corpo manifestandosi con macchie di tutti i tipi. Se non curata, può diventare cronica con gravi danni. La diagnosi è relativamente facile e si può curare con antibiotici. Il preservativo è efficace nella prevenzione del contagio.
  • Tricomoniasi (incubazione da 4 giorni a 3 settimane): è l’infezione sessuale più diffusa nel mondo. Si manifesta con perdite genitali ma è spesso asintomatica. Il medico può facilmente diagnosticarla e curarla con un ciclo di antibiotici. L’uso regolare e corretto del preservativo in ogni pratica sessuale è molto efficace nel prevenire la malattia.
  • Uretrite aspecifica o Scolo (tempo di incubazione molto vario, da pochi giorni a settimane): infiammazione del canale che sbocca sulla punta del pene (uretra) provocata da diversi tipi di microbi. Talvolta l’infiammazione è provocata da cause non infettive. Si manifesta con perdite dall’uretra. La diagnosi è facile quando è l’origine è infettiva e la cura in genere semplice. Il preservativo è una utile arma di prevenzione.

Risulta fondamentale, quindi, la prevenzione, che si attua attraverso il rispetto di alcune norme igieniche e comportamentali, come ad esempio, informare il proprio partner di una eventuale malattia, ma è altrettanto importante, per la propria salvaguardia, non avere timore di chiedergli se, a sua volta, soffra o abbia sofferto in passato di malattie a trasmissione sessuale e proteggersi utilizzando il preservativo, il quale rappresenta l’unico mezzo disponibile per prevenire il passaggio del virus HIV e della maggior parte delle malattie a trasmissione sessuale.

 

 

 

 

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