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Notti sicure nelle Marche: il progetto, il confronto, le prospettive

13 Febbraio 2020

Si è tenuto Martedì 11 febbraio, dalle ore 9,30 alle ore 15,30, presso la sala conferenze di POLO9 ad Ancona, l’evento conclusivo di “Notti sicure nelle Marche”, il progetto realizzato con i fondi del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale e il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicati alla prevenzione dell’incidentalità stradale causata dalla guida in stato di alterazione psicofisica per l’uso alcol-droga correlati.

“Notti sicure nelle Marche” ha operato per un biennio attraverso due équipe mobili, nel nord, centro e sud della regione, ed attività online, con l’obiettivo di aumentare le azioni preventive per intercettare le condotte a rischio dei giovani di età compresa tra i 14 ed i 35 anni, consumatori e non di alcol e sostanze nei contesti del divertimento.

Sono stati 927 i questionari ed altrettanti gli etilometri sottoposti, che hanno permesso di dare una definizione alle peculiarità della regione Marche, in termini di contesti, consumi, comportamenti individuali e percezione del rischio.

Si tratta di uno dei primi tentativi di ricavare informazioni strutturate in un progetto di unità di strada che ha connesso prevenzione e riduzione del danno, descrivendo la necessità di esplorare situazioni locali e sovralocali riguardanti uso di sostanze, assunzioni alcolcorrelate ed incidenti stradali, per orientare in modo più consapevole le risposte sociali e sociosanitare territoriali.

Dopo la relazione tecnica del progetto, la giornata si è aperta al confronto sulle politiche di settore tra responsabili e direttori di Dipartimento per le Dipendenze Patologiche, da cui è emersa l’esigenza di una rete facilitatrice, “è la minima quantità delle persone compromesse che accede ai servizi”, commenta la Dott.ssa Anna Ricci (S.E.R.T. di Camerino), di un cambiamento culturale rispetto alla riduzione del danno, “esistono unità di strada da decenni, ma la loro è un’attività considerata di tipo precario”, riferisce Giampiero Ricino (sociologo AV1), e di un differente approccio, “dobbiamo cercare di intervenire in maniera più efficace sugli abusi eccessivi del sabato sera”, afferma il Dott. Carlo Ciccioli (AV2).

Nel pomeriggio, scambio tra le unità di strada dei progetti “Come App and Go” (Notti sicure in Umbria), “Rebus – servizio di animazione di strada” (ATS1 Pesaro), “Bus Contatto – ImmaginAzione in movimento” (ATS4 Urbino), “WIWA la Wita” (ATS6 Fano), “Informabus” (Comune di Ancona), “UNITÀ DI STRADA 2018-2019” (ATS21 San Benedetto del Tronto).

Il progetto “Notti sicure nelle Marche” è stato promosso da POLO9 Soc. Coop. Sociale Impresa Sociale, con la collaborazione di Ama Aquilone Coop. Soc. Onlus, Glatad Onlus, La Speranza Onlus ed Associazione Parsec Ricerca e Intervento ed il coinvolgimento di Comuni, STDP ed Ambiti Territoriali.

 

 

 

Notti Sicure nelle Marche

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